Questo è uno dei tanti insegnamenti elargiti dall’illuminato maestro Yoga Sri Aurobindo, fra più grandi filosofi dell’India contemporanea. Con questa frase il fondatore dello Yoga integrale ci spinge a riflettere sul fatto che siamo noi gli artefici di ciò che ci accade, ed è dentro di noi che si trovano tutte le nostre abilità, già manifeste, e tutte le nostre potenzialità, ancora latenti. Questo pensiero di Aurobindo sembra perfetto per sintetizzare in poche frasi ciò che la psicodinamica insegna. Pur se tra loro molto distanti dal punto di vista concettuale e pratico, la psicodinamica (e il pensiero di Aurobindo) mirano a risvegliare le potenzialità della persona, eliminando quei limiti mentali che spesso ognuno di noi si pone a vari livelli.
La psicodinamica, nel suo approccio, non si ispira alle filosofie orientali, piuttosto si basa su molteplici esperienze e tradizioni psicoanalitiche, trasformandosi in un metodo molto utile ed efficace per sciogliere blocchi e resistenze mentali, rinforzando al contempo l’autostima. Giovane disciplina sviluppata partendo dalla psicoanalisi, la psicodinamica col tempo è diventata un ambito multidisciplinare in continua evoluzione, connessa sia alle neuroscienze, sia alla psicologia cognitivista. Per approfondire meglio la materia, abbiamo intervistato la dott.ssa Roberta Piliego, Counselor Trainer, direttrice della Scuola ISPA Counseling a Pratica Psicodinamica® di Milano, nonché ideatrice del Counseling a Pratica Psicodinamica.
Quali sono gli elementi centrali della psicodinamica?
La psicodinamica nasce da una pluralità di esperienze e ricerche, tra cui quelle condotte da Maxwell Maltz relative alla psicocibernetica. Importante nella psicodinamica è l’individuazione del cosiddetto servomeccanismo, cioè il nostro cervello immagazzina o esperienze scioccanti oppure informazioni che vengono ripetute. Queste due diverse tipologie d’informazioni in entrata si potenziano all’interno della nostra mente e diventano vere e proprie “forme pensiero”. La forma pensiero è condizionante e, col tempo, diventa comportamento, che a sua volta si trasforma nella qualità della nostra vita. Se andiamo a lavorare sulla forma pensiero, per esempio attraverso l’utilizzo di schermi mentali immaginativi, noi siamo in grado di trasformare il segno, di cambiarlo da negativo a positivo, e quindi siamo in grado di intervenire su quello che sarà il nostro comportamento.
Quali sono le più diffuse credenze limitanti?
Da quando lavoro in ISPA mi sono resa conto che quelle più comuni sono pensieri del tipo: “io non sono capace”, “non me lo merito”, “nessuno mi vuole bene”, “non ce la farò mai”, “non sono portato per…”. Queste forme pensiero si trasformano nelle nostre scelte, nei nostri gesti, nei comportamenti. La psicodinamica come agisce su queste forme pensiero? La psicodinamica utilizza specifiche tecniche che lavorano sulle trasformazioni delle forme pensiero, quindi sulle convinzioni personali, che limitano la capacità e le possibilità di vivere una vita piena e soddisfacente. La psicodinamica si sviluppa quindi come una sequenza di esercizi. Prima di tutto, si predispone la persona al rilassamento psico-corporeo. Questo abbandono a uno stato di calma avviene su molteplici livelli, cioè fisico, mentale, emozionale. Nella fase di rilassamento si abbassano le frequenze, giungendo quindi dai 14 ai 7 cicli al secondo che rappresentano le nostre onde alfa. Sono quelle frequenze associate a uno stato di coscienza rilassata, quando la mente è calma e ricettiva. L’attenzione si sposta dall’esterno all’interno.
Quanto è importante il lavoro sul respiro nella fase di rilassamento?
Nel lavoro di psicodinamica è molto importante anche il respiro. Si invita la persona all’ascolto del respiro immaginando un’onda che entra e che fuoriesce, massaggiando tutto ciò che è causa di contrazione, resistenza, tensione. Ecco che i vari corpi – fisico, emozionale, mentale, energetico – si distendono grazie al respiro e al suo massaggio. Questa è la prima fase del rilassamento, è la partenza che ti permette di aprirti poi all’immagine, quindi al pensiero non più logico-razionale.
Come avviene il passo successivo verso il pensiero analogico?
Dopo il training che conduce a una fase di profondo rilassamento, si attivano esercizi che lavorano sulla visualizzazione. Fondamentale è saper apprendere a utilizzare e a riconoscere il nostro emisfero destro, sede del nostro potenziale immaginativo, intuitivo e creativo. Sviluppare il pensiero analogico significa lavorare con le immagini, con i campi simbolici e con gli archetipi. Infine, dopo gli esercizi di rilassamento, di visualizzazione e il lavoro sul pensiero analogico, si utilizza lo strumento della parola. Ogni nostra frase modifica le nostre convinzioni e quindi condiziona i nostri gesti. È quindi fondamentale saper utilizzare bene le parole.
Lei lavora all’interno dell’Istituto Sperimentale Psicodinamica Applicata ed è ideatrice del Counseling a Pratica Psicodinamica. Come si sviluppano i corsi di psicodinamica in ISPA?
L’ISPA è da 35 anni che lavora con l’impianto originale della psicodinamica. Abbiamo voluto conservare l’originalità del metodo e Dede Riva, fondatrice dell’ISPA, è stata molto rigorosa nel non voler pubblicare cd o altro materiale multimediale che potesse in qualche
modo togliere la capacità di autonomia delle persone a vivere personalmente, in modo soggettivo, il metodo. È essenziale che la persona che vuole entrare, capire e apprendere la psicodinamica non sia vincolata da una cassetta o dvd o da altro supporto: solo così la persona diventa il metodo stesso, e lo può applicare lei stessa nella vita quotidiana. Il corso dura 21 ore e in questo tempo si imparano tecniche che permettono di intervenire sui pensieri limitanti. Una volta terminato il corso le persone possono agire loro stesse nei “non riesco”, “non sono capace”. Le tecniche aiutano non solo a superare le limitazioni mentali, ma al contempo permettono di accrescere le potenzialità di migliorare se stessi. Quindi si agisce anche sulle opportunità e sul potenziamento. Si migliora per esempio la qualità del sonno e anche gli stati di stress vengono attenuati. Il nostro corso, dopo averlo seguito una prima volta, può essere ripetuto per quante volte si desidera, in modo del tutto gratuito, proprio per permettere alle persone di sviluppare una
mente dinamica, intuitiva, creativa.
A cura di: Silvia C. Turrin
Fonte: Vivere lo Yoga
