Yoga e salute: Il mal di schiena

Yoga e salute: Il mal di schiena

Le parole di un’artista come Leonardo ci spingono ad osservare il corpo, esattamente come lo Yoga. Lo Yoga Ratna, in particolare, porta costantemente ad osservare come ogni accadimento abbia una sua logica simbolica, come ogni cosa che viene dall’esterno sia sempre correlata a ciò che accade dentro di noi, nel nostro corpo. La vita ci carica di pesi da sopportare e i dolori della schiena, delle spalle, sono spesso legati al fatto di dover sostenere questi pesi. Una piccola pratica quotidiana può senz’altro aiutarci ad alleviare le tensioni muscolari che il nostro organismo attua per difesa.

Bastrika, il mantice

Questo esercizio si può praticare direttamente a letto, al mattino, appena svegli. Piegate le ginocchia portandole verso il petto, afferrate le caviglie cercando di porre i talloni ben vicini ai glutei, inspirate ed espirate esercitando un lieve movimento di apertura e chiusura. Restate alcuni attimi in posizione, poi spostate le mani in alto, sui piatti tibiali, proprio a metà delle gambe e premete le cosce al petto; restate alcuni attimi in posizione, ascoltando l’inspirazione che allenta e l’espirazione che chiude. Spostate le mani leggermente sotto le ginocchia e premendo verso il petto ad ogni espirazione. Questi piccoli e semplici esercizi esercitano una graduale trazione di tutta la colonna vertebrale; il corpo diviene come un mantice che attiva Agni, il “fuoco” interno, diffondendo il calore a tutto l’organismo e rilassando di conseguenza i muscoli tesi.

Setu, il ponte

Anche questo esercizio, che segue il precedente, si può tranquillamente eseguire restando nel letto. Con le ginocchia flesse portate i piedi vicini al bacino e divaricati in misura delle spalle. Portate le mani, con le dita intrecciate, sotto la nuca. Inspirando, sollevate il bacino, stringendo i glutei per inarcare la schiena; espirando tornate verso il basso. Ripetete l’esercizio per alcune volte; simbolicamente, sotto questo ponte, scorrono tutti i fluidi del corpo.

Kati chakra, la rotazione della Base

Mantenendo le mani con le dita intrecciate sotto la nuca e le ginocchia piegate, inspirate ed espirando ruotate il bacino verso sinistra, tenendo le ginocchia possibilmente unite e che puntano verso la terra. Inspirando, tornate al centro ed espirando ruotate verso destra. Ripetete alcune volte l’esercizio poi tornate al centro e abbracciate le ginocchia piegate.

Sarduli, la mitica madre delle tigri

Scendete dal letto, posizionatevi carponi con le ginocchia lievemente divaricate, le mani a terra larghe quanto le spalle. Verificate che lo spazio tra le ginocchia ed i polsi sia lungo quanto il busto. Se avete problemi ai polsi, chiudete le mani a pugno. Il primo movimento parte dal coccige, l’ultimo dalla testa. Inspirando, inarcate la schiena mentre la pancia scende verso la terra; espirando, la schiena si incurva verso l’alto e la pancia rientra. Ripetete, per alcuni minuti, questo movimento dove l’energia scorre da una vertebra all’altra, dove tutti i muscoli allentano le loro tensioni, mentre organi e visceri interni vengono massaggiati e tonificati. Questo esercizio si può ripetere più volte nel giorno, quando se ne avverte l’esigenza, perché allevia notevolmente il dolore della schiena, anche quando è in corso.

Mal di schiena

Trikona, il triangolo di equilibrio tra maschile e femminile, tra shiva e shakti

In piedi a gambe divaricate inspirate sollevando lateralmente le braccia. Espirate e prendete coscienza dello spazio che il corpo occupa tra terra e cielo. Ruotate il piede sinistro sul tallone, per portarlo di profilo. Inspirate ed espirando flettete il busto verso sinistra, per appoggiare la mano sul ginocchio. Mantenete il busto di profilo, senza fletterlo in avanti. Tendete al cielo il braccio destro e, se non soffrite di problemi alle cervicali, rivolgete lo sguardo alla mano destra. Mantenete questa posizione parziale del triangolo, con respiri calmi e regolari, finché risulta confortevole, poi ripetetela con gli stessi tempi sul lato destro. In questa forma, l’energia si espande dai due piccoli Vira Chakra, i guardiani difensori del sole e della luna, che sono collocati rispettivamente alla destra e alla sinistra dell’ombelico. Per questo, oltre a distendere le fasce muscolari della schiena, esercitano un’ottima azione energetica rivolta al fegato e alla milza, organi della luce e del buio, dell’estroversione e dell’introspezione.

Mal di schiena2

Tutti gli esercizi qui descritti non hanno controindicazioni. I praticanti Yoga più esperti avranno senz’altro notato come anche esercizi apparentemente così semplici rivelano, alla luce dello Yoga Ratna, il loro significato più profondo. Nel percorso qui indicato, pur nella sua facilità di esecuzione, siamo partiti dall’attivazione di un fuoco interno, per poi proseguire con azione sul secondo elemento, l’acqua, scendendo fino alla terra con la “manipolazione di Kundalini” l’energia primaria racchiusa nel Chakra di supporto Muladhara, come Kati-Kali dove il percorso continua con il “veicolo” della nera Kali, la tigre. La conclusione del percorso porta logicamente all’equilibrio tra le energie del cielo e della terra, del maschile e del femminile che è racchiuso in ognuno di noi, rappresentato come Shiva signore dello Yoga e la sua Shakti, forza primaria femminile.

A cura di: Gabriella Cella – al-Chamali
Fonte: Vivere lo Yoga