I segreti di una bella abbronzatura

I segreti di una bella abbronzatura

Ecco che la stagione estiva torna a far capolino nella vita di ognuno e con questa, la voglia di mare e di una bella abbronzatura. Non sempre però si è portati a riflettere sull’importanza della cura che necessita la pelle quando viene esposta ai raggi ultravioletti. La pelle è il tessuto che riveste l’organismo difendendolo e proteggendolo da ciò che lo circonda. Costituisce l’apparato tegumentario, un mezzo di comunicazione con il mondo esterno. Il sole, se preso in eccesso, è uno dei nemici più temibili e insidiosi della cute: può provocare eritemi, scottature e addirittura melanomi e può diventare causa di un precoce invecchiamento cutaneo. Se però nell’esposizione alla luce solare vengono rispettati alcuni accorgimenti, il sole diventa fonte per il corpo di non pochi benefici. Viene incrementata la produzione di pigmenti cutanei e di vitamina D, sostanza fondamentale per l’assimilazione del calcio, i bioritmi subiscono una notevole regolazione, l’umore ne beneficia enormemente ed è potenziata la resistenza alle malattie.

Favorire l’abbronzatura con la dieta

Per non rinunciare alla tanto amata abbronzatura, specialmente quando la pelle ha un colorito ancora bianco perché reduce dalla stagione invernale, è indispensabile una certa cautela nell’esporsi al sole ed è bene conoscere il proprio fototipo cutaneo, ovvero la capacità della cute di reagire ai raggi solari. Alcuni individui, infatti, sono particolarmente sensibili alla luce del sole e necessiterebbero di assumere integratori alimentari adatti, sin dalla stagione primaverile. La dieta rimane una delle armi più potenti per contrastare l’invecchiamento della pelle e per favorire la produzione di melanociti nelle cellule tegumentarie. Via libera quindi all’assunzione di elevate quantità di betacarotene, una sostanza che stimola la produzione di melanina, presente nella frutta e nella verdura di color gialloarancio. Ottimo il succo di carote centrifugato, a cui si può aggiungere una mela per rendere la bevanda di un sapore più gradevole. Recenti studi hanno dimostrato che associando probiotici ai carotenoidi le difese della pelle risultano altamente aumentate: in questo modo l’attività immunitaria delle cellule tegumentarie viene potenziata e sono contrastate le azioni negative dei radicali liberi.

La vitamina A protegge i tessuti dell’organismo, favorisce la regolare crescita di denti e di ossa e ritarda l’invecchiamento cutaneo. Consigliata anche in caso di acne, mantiene la pelle sana e levigata e la protegge durante l’esposizione al sole, favorendo un’abbronzatura più profonda e duratura. Una sua carenza rende la cute rugosa e più sensibile alla luce. È contenuta nell’olio di fegato di pesce, nelle frattaglie e nel tuorlo d’uovo. Un ulteriore elemento fondamentale per avere una abbronzatura da invidiare è la vitamina E. La si trova negli oli vegetali spremuti a freddo come l’olio di germe di grano, nella soia, nelle noci, nelle uova e nel pesce azzurro. Ricchi di questa sostanza sono anche tutti i cereali integrali, la frutta secca, le verdure a foglia verde, le albicocche, i meloni e gli asparagi. La vitamina E è un ottimo antiossidante in grado di contrastare i radicali liberi, favorisce la rigenerazione cellulare e sviluppa un’abbronzatura salutare e progressiva. Ha anche un’azione di vasodilatatore e per questo motivo rafforza le pareti dei capillari. Ottima per combattere i danni causati sulla pelle dal fumo delle sigarette. Altri alimenti che possono aiutare la cute a difendersi dai raggi solari sono il pomodoro, che contiene licopene, sostanza altamente antiossidante, la papaya e il mirtillo.

Regole per l’esposizione solare

Al fine di non correre rischi per la pelle durante l’esposizione solare, è bene prendere il sole con molta gradualità, evitando le ore più calde della giornata. È buona norma porsi immediatamente al riparo alla prima avvisaglia di arrossamenti fastidiosi. Immergersi nell’acqua non protegge dal sole, ma aumenta i rischi per la pelle. Una buona idratazione corporea è fondamentale prima e dopo l’esposizione solare: due litri di acqua dovrebbero essere consumati quotidianamente. Le persone che assumono particolari classi di farmaci come antibiotici, lassativi, barbiturici e diuretici possono sviluppare forme di fotosensibilità ed è opportuno leggere i foglietti illustrativi dei medicinali per evitare il formarsi di antiestetiche macchie cutanee. Allo stesso modo i soggetti che abusano di alcolici devono prestare particolare attenzione, perché anche in questi casi si possono sviluppare forme di fotosensibilità. Così come gli occhi vanno sempre protetti con occhiali da sole, allo stesso modo la pelle deve essere protetta con creme apposite. Le creme per la protezione antisolare che hanno come base oli o unguenti emulsionati in acqua aderiscono bene alla pelle proteggendola maggiormente; quelle che hanno come base gel, latte o schiume sono più gradevoli e facili da applicare e sono da usare quando la cute non è più così chiara. La pelle protetta dalle creme solari si abbronza più lentamente rispetto a quella priva di protezione, ma l’abbronzatura risulta essere più resistente. Esistono in commercio numerose creme solari che contengono principi attivi naturali, sostanze vegetali quali estratti di aloe rinfrescanti per la pelle, olio di germe di grano, di sesamo, di olivo e di avocado. A differenza dei prodotti di sintesi, questi elementi sono maggiormente consigliabili perché ben tollerati dalla cute. Dopo l’esposizione solare è assolutamente necessario idratare la pelle con una buona crema e preferire detergenti delicati.

Le scottature

Cosa fare in caso di fastidiose scottature? Gli antichi Maya erano soliti utilizzare foglie di aloe che venivano tagliate e applicate direttamente sulla pelle, in modo che il succo prodotto dalla pianta potesse aderire sulla superficie arrossata. Se non si hanno a disposizione foglie di aloe, si può ripiegare sui comodi gel ottenuti dalla pianta acquistabili in erboristeria. In caso di eritemi, si può utilizzare il cetriolo maturo tagliato a fette e frizionato sulla parte dolente. Un altro rimedio contro le scottature è il succo fresco della patata: ha azione emolliente e rimineralizzante. È infatti ricchissimo di amidi, di mucopolisaccaridi, di vitamina C e di sali minerali quali potassio e magnesio, in grado di riparare i tessuti lesi. La patata cruda deve essere grattugiata molto finemente e la pappetta così ottenuta deve essere applicata sulla parte scottata, avvolgendola con una benda. L’impacco deve agire per almeno trenta minuti. Per rimediare ai danni tissutali, anche la pomata a base di calendula si dimostra una valida alternativa. La pianta è originaria dell’Africa del Nord, in particolare del Marocco. Oltre ad avere una potente azione antibatterica, è antinfiammatoria, emolliente, lenitiva, rinfrescante e riepitelizzante. Risulta quindi particolarmente adatta per pelli secche, screpolate, delicate e facilmente arrossabili. E infine, è bene prendere in considerazione l’oleolito di iperico che cura le ustioni, assolutamente da non utilizzare prima dell’esposizione al sole in quanto fotosensibilizzante. Si può anche preparare un composto fatto con 25 ml di oleolito di iperico unito a 10 gocce di olio essenziale di lavanda. Ma adesso basta con le chiacchiere, buona abbronzatura a tutti!

A cura di: Paola Rossini
Fonte: Vivere lo Yoga