Armonia al femminile

Armonia al femminile

Lo Yoga è spesso definito la scienza della vita sana. Milioni di anni fa, infatti, in India, uomini di grande saggezza osservarono attentamente la natura, i movimenti degli animali, la vita umana; analizzarono la salute e la malattia sperimentando e sviluppando una serie di comportamenti, posture e movimenti del corpo, tecniche respiratorie e di concentrazione mentale per godere di una vita sana. La tradizione yogica, però, riguardava esclusivamente gli uomini, perché solo a loro era dato accesso a tale disciplina. Quando lo Yoga si aprì al mondo femminile, si svilupparono osservazioni e attenzioni nuove, caratteristiche e peculiari della donna. Tra queste Aviva Steiner, nata in Ungheria nel 1930, ballerina, fisioterapista, insegnante di Yoga e di altre scienze motorie, decise che, come gli yogi riuscivano a regolare il loro battito cardiaco, le loro funzioni intestinali e molto altro, cosi le donne avrebbero potuto influenzare i loro cicli, la loro fertilità e tutto quello che ne conseguiva.

Sviluppare dunque consapevolezza del proprio corpo attraverso una pratica fisica che agisca sulla psiche e favorisca la rimozione di blocchi, spesso all’origine di numerosi disturbi nella sfera più delicata della donna, diviene l’obiettivo che, appassionatamente, persegue da anni anche un’allieva di Aviva, Reouma Bat Cohen. Israeliana, dottoressa ginecologa specializzata in agopuntura, esperta omeopata, insegnante di Yoga e allieva del maestro Shivananda, ha dedicato la sua vita e le sue energie alla divulgazione di tale metodo, esplorando anche le tradizioni di alcune popolazioni legate a ritmi della vita e della natura, dove le donne sono ancora depositarie di una cultura orale fatta di esperienza millenaria vissuta, sperimentata e tramandata da madre a figlia. La strada dello Yoga ci indica l’importanza della conoscenza di sé e il corretto rapporto tra corpo, psiche e ritmi naturali, affinché equilibrio e salute possano coesistere in tutti noi. La natura finalizza sostanzialmente tutte le sue energie verso la riproduzione, sia nel regno animale sia in quello vegetale, per permettere la continuità della vita; il corretto funzionamento dell’apparato sessuale diviene elemento indispensabile affinché ciò si verifichi. Negli ultimi anni, però, molte coppie, a seguito di accertamenti clinici, sono definite sterili; tantissime giovani donne accusano problematiche ginecologiche e sono sempre più numerose le terapie ormonali che vengono somministrate, spesso con danni importanti, nel periodo della menopausa.

In occidente, fino agli anni cinquanta, non si sono mai avuti problemi relativi alla riproduzione degni di nota; dagli anni sessanta invece, sono iniziati i grossi cambiamenti, tra i quali, i più importanti al fine della riproduzione, quelli relativi all’alimentazione e al lavoro fisico. Più cibo per tutti e, soprattutto, cibo non adatto per il nutrimento umano come, per esempio, zuccheri, prodotti raffinati, consumo eccessivo di prodotti di origini animale, latte, salumi, coloranti e conservanti, più sedentarietà e a questo si aggiunge stress e ritmi di vita sempre più lontani da quelli che si possono definire naturali. Quando nell’organismo sono presenti i giusti elementi, tutte le cellule funzionano “a dovere”, anche quelle delle ovaie, dei testicoli o di altre ghiandole che sintetizzano ormoni, le quali, a loro volta, influenzano l’attività dell’apparato riproduttore. La sadhana proposta, rivolta prevalentemente all’universo femminile, non può prescindere pertanto da un’attenta osservazione ed eventuale correzione della propria alimentazione e del proprio stile di vita. Quello suggerito da Reuma Bat Cohen è un metodo terapeutico e preventivo che si avvale di moderne cognizioni di fisiologia femminile, di studi antropologici sulle danze rituali primitive e della pratica di visualizzazioni che educano alla percezione e all’ascolto di questa delicata e intima parte del corpo. Si eseguono serie di esercizi fisici ritmati, che talvolta ricordano le danze tribali legate ai riti della fertilità, le quali insegnano a percepire e così controllare, i muscoli circostanti l’utero, la vagina, le tube, riattivando la circolazione sanguigna nella zona pelvica che porterà energia e calore in tutta la zona addominale.

L’obiettivo è quello di raggiungere l’equilibrio energetico degli organi sessuali attraverso la stimolazione della zona pelvica, la consapevolezza della propria femminilità e della propria sessualità, che acquista nuovo vigore. Il metodo, oltre a trattare la gravidanza e la preparazione al parto, è mirato alla risoluzione dei problemi ginecologici, alla menopausa e ai problemi di sterilità di coppia. Le patologie ginecologiche come amenorrea, dismenorrea, dolori mestruali, endometriosi, cisti e fibromi, sono trattati con una precisa sequenza di energici esercizi che mirano a stimolare e attivare l’apparato genitale attraverso una sorta di “pompaggio”, seguendo i principi di pressione, attivazione, ricarica energetica e rilassamento. Tale attività apporta rapidamente ossigeno nel sangue, irrorando i tessuti dell’apparato genitale che si purifica attraverso l’eliminazione delle tossine, causa di numerosi disturbi. L’alternanza ritmata di contrazione-rilassamento con una pratica regolare per il tempo indicato e in determinati giorni del ciclo mestruale, riscalda la zona pelvica e mira a riattivare anche l’equilibrio ormonale.

PRATICHE DI SBLOCCO ENERGETICO MEDITAZIONE

MEDITAZIONE

Seduti in una posizione confortevole con la schiena ben diritta, mettete i pollici nell’ombelico e le mani ai lati, sull’addome, internamente alle creste iliache. Chiudete gli occhi e immaginate che le mani siano all’interno dell’utero che, diventando più ampio, si riempie di una luce interna. Sentite tutta la zona degli organi sessuali dilatarsi e gonfiarsi, a partire dalla vagina attraverso l’utero e sino alle ovaie, dovete percepire la respirazione nell’apparato genitale. Immaginate di respirare attraverso la vagina e di far giungere il respiro, la luce, attraverso l’utero fino alle ovaie. Questo permette all’ossigeno di arrivare all’utero, risucchiando energia dal centro della terra attraverso la vagina, fino ad avvertire, internamente all’utero, una sensazione (un prurito), calore e molta luce; succesivamente, rimandate indietro, verso il centro della terra, tutti i timori, le responsabilità e le paure.

CAMMINATA CONSAPEVOLE

In posizione eretta con le braccia lungo i fianchi e la parte alta dell’addome, il collo e la gola rilassati. Iniziate una respirazione molto profonda (inspirate contando 10, espirate contando 4); mentre espirate contraete il basso ventre (zona interna dietro al pube) per portare il sacro in avanti e l’addome indietro, verso la spina dorsale. Avvertite il movimento in avanti del coccige e del sacro unitamente alla salita del pube; mantenete contratta la vagina nell’inspirazione; durante l’espirazione le ginocchia tendono a flettersi leggermente, le spalle sono morbide. Concentratevi nell’ascolto in profondità della parte bassa del tronco e percepite la parte anteriore e posteriore nella sua unità. Visualizzate una linea che unisce zona pubica e zona sacrale e, mentre effettuate la contrazione, cercate di percepire la leggera rotazione della linea all’interno del ventre. Mantenendo sempre la contrazione, continuate la respirazione profonda (10, 4) dapprima ferme, per percepire correttamente la posizione raggiunta, poi camminando per 15/20 minuti.

RACCOGLIERE FIORI E OFFRIRLI

In piedi a gambe unite, braccia lungo i fianchi. Battete lievemente le mani lateralmente sulle cosce, poi aprite le braccia in fuori con flessione del busto in avanti (gambe tese). Con il busto a 90°, chiudete le braccia in avanti (verso il pavimento) nel gesto figurato di raccogliere un fascio di fiori che serrerete al petto incrociando le braccia. Lentamente alzate il busto (mantenendo i fiori al petto) e una volta erette, estendete al massimo le braccia verso l’alto come in un gesto di offerta di fronte a voi; flettete leggermente tronco e nuca all’indietro. Lo sguardo segue il lancio dei vostri fiori verso l’alto. Eseguite 6 ripetizioni.

Raccogliere fiori e offrirli

Raccogliere fiori e offrirli

MUDRA RELATIVI A PROBLEMI GINECOLOGICI

Prona, mento appoggiato a terra o sulle mani. Alzate la gamba tesa: 6 volte la destra, 6 volte la sinistra, 6 volte entrambe le gambe e 6 volte incrociandole (destra sopra, sinistra sotto e viceversa). Ripetete tre volte la serie delle alzate.

Mudra relativi ai problemi ginecologici - 1

Mudra relativi ai problemi ginecologici – 1

Supina con le braccia lungo il corpo, gambe tese. Alzate le gambe a 90° poi, mantenendole tese con i piedi a martello, espirate e scendete lentamente sino a circa 5 cm da terra (dovete sentire l’osso del pube). Mantenendo la posizione, in apnea contate sino a 4, successivamente abbassate le gambe portando i talloni al suolo in modo deciso. Riportate le gambe a squadra e ripetete lentamente per 6 volte.

Mudra relativi ai problemi ginecologici - 2

Mudra relativi ai problemi ginecologici – 2

Seduta con il busto eretto, la gamba destra flessa e divaricata con il tallone vicino al perineo, la gamba sinistra tesa in avanti. Appoggiate le mani a terra (con la gamba destra flessa nel mezzo) ed espirando, portate la gamba opposta indietro mentre il busto si flette in avanti sulla gamba destra sino a toccare terra con la fronte. Mantenete per pochi secondi, inspirate ed espirando ritornate in posizione eretta. Eseguite 6 ripetizioni per lato.

Mudra relativi ai problemi ginecologici - 3Mudra relativi ai problemi ginecologici - 3

Mudra relativi ai problemi ginecologici – 3

Posizione seduta con le piante dei piedi unite, le ginocchia divaricate e il busto eretto. Afferrate con la mano il piede destro e ruotando la gamba destra verso l’esterno, estendetela completamente in modo da formare un’unica linea tra anca, ginocchio e caviglia. Raggiunta la posizione, contraete la vagina e mantenete per qualche secondo. Tornate nella posizione di partenza. Eseguite lo stesso movimento con la gamba sinistra. Successivamente, afferrate il piede destro con la mano destra e il piede sinistro con la mano corrispondente; effettuate il movimento con entrambe le gambe contemporaneamente, mantenendovi in equilibrio sul sacro. Eseguite per 2 minuti e mezzo.

Mudra relativi ai problemi ginecologici - 4

Mudra relativi ai problemi ginecologici – 4

Seduta con le gambe ben stirate, i piedi a martello e il busto eretto flesso indietro (a 60°). Effettuate tre battiti di mano con apertura delle braccia estese lateralmente; tre a destra e tre a sinistra. Seduta con i palmi a terra, espirate e con la mano sinistra ferma, fate scivolare la mano destra all’indietro sino al punto più lontano raggiungibile (stirate il braccio destro). Inspirando, tornate in posizione di partenza. Ripetete dall’altro lato. Eseguite la flessione massima del busto in avanti. Ripetete la serie 3 volte.

Mudra relativi ai problemi ginecologici - 5

Mudra relativi ai problemi ginecologici – 5

In posizione eretta con i piedi paralleli leggermente divaricati e le braccia aperte lateralmente. Saltando, effettuate la rotazione veloce del bacino in senso orario, mantenete braccia e busto nella stessa posizione in avanti, fate perno sulla punta dei piedi spostandoli verso destra. Alternate con la rotazione antioraria di bacino e piedi. Eseguite per 2 minuti e mezzo.

Mudra relativi ai problemi ginecologici - 6

Mudra relativi ai problemi ginecologici – 6

MUDRA PER STIMOLARE LA FERTILITÀ

In piedi, braccia lungo i fianchi, inspirate ed espirando portate in avanti (aprendola verso l’esterno) la gamba destra di un passo, appoggiate solo l’avampiede (grava ¼ del peso corporeo, i piedi formano un angolo di 60°). Contraete la vagina e contemporaneamente flettete il braccio destro portando il gomito all’inguine, con l’avambraccio in direzione dell’utero e la mano chiusa a pugno, con il pollice serrato all’interno delle altre dita. Ritornate nella posizione di partenza e ripetete. Cambiate lato di esecuzione ed eseguite per 1 minuto e mezzo. Contraete come sopra. Rilassate e portate la gamba destra (avanzata) in estensione con rotazione dell’anca, facendo perno sulla punta del piede destro, mentre il braccio corrispondente si distende all’indietro con la mano aperta e il palmo ruotato verso l’alto. Cambiate lato ed eseguite per 1 minuto e mezzo.

Mudra per stimolare la fertilità - 1

Mudra per stimolare la fertilità – 1

In piedi a gambe unite e braccia lungo i fianchi. Sollevatevi sulla punta dei piedi ed espirando scendete sui talloni con una contrazione del basso ventre, piegate le gambe, flettete il busto in avanti con le braccia aderenti al tronco (gomiti in direzione dell’utero) e i pugni chiusi. Praticate il rilassamento con passo laterale: distendete le gambe, aprite le braccia lateralmente; il dorso è piatto e parallelo al suolo. Espirando, contraete nuovamente. Rilasciate facendo il passo laterale alternativamente a destra e a sinistra. Il busto è sempre piegato in avanti. Eseguite per 3 minuti e mezzo.

Mudra per stimolare la fertilità - 2

Mudra per stimolare la fertilità – 2

Carponi, estendete le gambe all’indietro, corpo in linea con i piedi appoggiati sulla mezza punta. Impegnate il bacino e, ruotando l’anca, portate la gamba destra verso sinistra descrivendo col lato esterno del piede destro un arco di 90° che passa sotto la gamba sinistra. Assicuratevi che il bacino resti parallelo al suolo facendo partire il movimento dall’anca. Una volta raggiunta l’ampiezza massima dell’arco, mantenete la posizione per 10 espirazioni e rilassate. Cambiate gamba e ripetete sull’altro lato. L’esercizio è abbastanza complesso e faticoso, la durata iniziale è di un minuto, da aumentare progressivamente nella pratica quotidiana. Ripetete con le dita delle mani girate verso il bacino e i polsi in avanti.

Mudra per stimolare la fertilità - 3

Mudra per stimolare la fertilità – 3

Carponi, con le mani ruotate all’indietro (estremità delle dita verso le ginocchia), dorso dei piedi a terra, cosce a 90° e tronco parallelo al pavimento. Espirate e mantenendo le braccia tese con palmo delle mani a terra, arretrate il bacino portandolo il più vicino possibile ai talloni. Mantenete per qualche secondo e risalite. Eseguite per 2 minuti.

Mudra per stimolare la fertilità - 4

Mudra per stimolare la fertilità – 4

Distese sul fianco, con il gomito a terra, il capo in appoggio sulla mano e le gambe distese. Espirando, alzate varie volte la gamba distendendola mentre il braccio corrispondente, anch’esso disteso, scorre con la mano aperta lungo l’esterno della gamba, sino alla caviglia. Passate il braccio sotto la gamba sollevata e piegatela attorno all’avambraccio in modo da inarcare il fianco; appoggiate la mano opposta a terra e portatevi in posizione seduta su un fianco. Eseguite prima da una parte poi dall’altra, 2 minuti per lato.

Mudra per stimolare la fertilità - 5

Mudra per stimolare la fertilità – 5

A cura di: Silvia Ornaghi
Fonte: Vivere lo Yoga