Mālā: origine e significato di un rosario orientale

Mālā: origine e significato di un rosario orientale

Di legno, di semi, di ambra o di pietre preziose i mālā, ovvero fili di grani simili a rosari, che in tutte le religioni originarie dell’India vengono usati per numerare i mantra o le preghiere, stanno entrando a far parte sempre più di quei must have tra gli yogi occidentali. Ma una curiosità sulla parola Rosario, associato spesso alla liturgia cristiana, vuole evidenziare come, in realtà, questa parola derivi da una errata traduzione della parola sanscrita japa-mala, quella che doveva essere tradotta come preghiera, è stata invece tradotta come rosa.

La prima raffigurazione di questi rosari si ha circa nel II secolo a.C. presso le grotte di Ajanta ma ben presto si diffuse in tutti i paesi asiatici influenzati dal Buddhismo come sistema pratico nel calcolo dei mantra e non solo; si tratta di un mezzo potente per raggiungere uno stato di calma e quiete profonda. Le dita che scorrono sui 108 grani sono il riflesso dello scorrere delle preghiere portando l’essere umano in uno stato mentale che trascende dalla consuetudine. La mano che sgrana è legata allo stato fisico, la recita dei mantra alla percezione della divinità, ecco dunque che non ci troviamo solo davanti ad un bell’oggetto estetico, ma ad un legame diretto tra corpo e mente alla scoperta del divino.

Vi sono molteplici interpretazioni sul perché di 108 grani: 108 sono i nomi delle più importanti divinità indù, 108 sarebbe il numero del cosmo, 108 sarebbero i luoghi frequentati da Vishnu, 108 sono i gradini di accesso dei templi buddhisti, ecc… Forse però una delle definizioni più corrette suggerisce che 108 non sia un numero bensì tre espressioni della realtà: 1 è Brahma, la Conoscenza suprema, la Verità; 0 è il Cosmo la creazione, ma anche lo stato spirituale dello Samadhi, ovvero l’illuminazione, l’unione mente e corpo quindi lo yoga; 8 indica la forza creatrice della natura dai cinque elementi alle tre espressioni dell’essere.

E tu sei solito indossare qualche mālā? Se ne hai voglia, descrivici il tuo mālā o un ricordo ad esso collegato, lasciando un commmento qui di seguito.